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Climate Change

6 idee per l’economia circolare

Gaia Simonetti

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economia circolare

Servono sempre nuove idee e nuovi progetti per portare un cambiamento. Un modo per spingere le imprese a rinnovarsi (e guadagnarci) è attraverso l’economia circolare.

Ovvero, puntare ad un modello di produzione e consumo che non abbia più il rifiuto alla fine del suo percorso, bensì che punti a principi come la condivisione il prestito, la riparazione, il ricondizionamento e in fine il riciclo. In questo modo sarà possibile generare valore per tutti limitando lo speco di materie prime e riducendo la pressione sull’ambiente. Di opportunità ed idee ce ne sono già molte anche all’interno del panorama Italiano, esploriamone qualcuna.

Ecco alcune aziende green italiane che hanno fatto dell’economia circolare la loro filosofia.

 

Hexagro Urban Farming

Con un prodotto molto innovativo e particolare Hexagro si lancia nel mondo della coltivazione per i privati, per chi vive in città e per chi ha poco spazio a disposizione, ma ha anche una passione per i prodotti sani e l’autoproduzione.

Un nuovo modo per coltivare in verticale, in poco spazio e anche con poca esperienza. É possibile ordinarlo sia per interni che per esterni ed è integrato con una tecnologia specifica per l’irrigazione.

Quante piante vuoi coltivare in un metro quadro?

Mogu – Radical by nature

É un bellissimo esempio di idee innovative che partono dalla natura. I prodotti di Mogu sono studiati per ricreare rapporti con la natura attraverso l’interior design. La loro filosofia si basa sull’offrire un prodotto con un ciclo di vita durevole e sostenibile allo stesso tempo.

Tutto si basa sula loro particolare tecnologia che si basa sul micelio, ovvero lo stadio vegetativo dei funghi. Sono i prima a commercializzare prodotti basati sul micelio.

La natura è il miglior architetto.

Seay

Seay è un e-commerce per l’abbigliamento e il beachwear sostenibile. La loro vision è tanto semplice quando ambiziosa: diventare il marchio di beachwear e abbigliamento a minor impatto ambientale del mondo.

Oggi possono puntare su materiali certificati, una catena di approvvigionamento breve e un obiettivo che va verso un modello economico circolare chiuso o Modello Re3. Re3 perchè: Re-Sell, Re-Use, Re-Generate.

Questo modello funziona con una modalità abbastanza semplice: per ricevere uno sconto su un loro prodotto sarà possibile spedire un vecchio capo che verrà rivenduto da cooperative no-profit o donato o rigenerato per la produzione di nuovi prodotti.

Tondo

La realtà creata da Tondo descrive a pieno i principi della circular economy. Si tratta di un’organizzazione no profit che vuole creare un ponte tra università, startup, aziende e istituzioni per facilitare lo sviluppo di un’economia circolare.

Rimodellare il nostro futuro grazie all’economia circolare, accelerandone la transizione e facendolo diventare un modello industriale ed economico di base.

Enerbrain

Startup italiana che, grazie ad una tecnologia innovativa, ottimizza i consumi energetici per la climatizzazione riducendo le emissioni negli edifici.

Ridurre gli sprechi energetici significa non solo risparmiare in termini di danni ambientali ma anche di portafoglio. Tutto con un modello di business flessibile e veloce a seconda delle esigenze delle diverse aziende.

Per un uso intelligente dell’energia.

MyFoody

Un’idea per fermare lo spreco di cibo che causa il 10% delle emissioni di gas serra ogni anno.

La loro strategia si basa sull’ottimizzazione degli scarti e la diminuzione degli sprechi. Attraverso l’app di Myfoody potrai controllare i prodotti in offerta vicino a te, andare a ritirarli nel supermercato di riferimento e creare i tuoi piatti anti-spreco.

Risparmia sulla spesa e riduci gli sprechi alimentari!

 

 

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