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Green Economy

Strategie aziendali e sostenibilità: Intervista a Igor Bovo, CEO di Samsø Spa

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Strategie aziendali e sostenibilità: Intervista a Igor Bovo, CEO di Samsø Spa

La sostenibilità, oggi più che mai, è il tema principale che le aziende affrontano nello strutturare le proprie strategie. I vecchi modelli di business hanno mostrato ripetutamente le loro fragilità e solo un approccio verso la transizione energetica e un solido orientamento alle soluzioni green possono portare a reali benefici aziendali e benessere diffuso.

Per capire meglio l’importanza della sostenibilità nelle scelte societarie, abbiamo intervistato Igor Bovo, Amministratore Delegato di SAMSO SpA, responsabile per le strategie aziendali e le relazioni con clienti e partner nazionali e internazionali. Igor ha esperienze nel Marketing e nelle Vendite in aziende Multinazionali nei settori Hitech e Engineering. Dopo aver ricoperto il ruolo di General Manager in Ecoware Spa, EPC Contractor di impianti fotovoltaici e Amministratore di Tobago Srl ha contribuito alla fondazione di SAMSO SpA.  Oggi siede in diversi consigli di amministrazione di aziende operanti nelle energie rinnovabili.

Ecco cosa ci ha detto.

L’energia green, o in modo più specifico il suo impiego efficiente sono divenuti il fulcro delle strategie aziendali. Un cambiamento rapidissimo ed epocale. Voi che avete intrapreso questa strada molto prima degli altri, cosa vi sentite di dire a coloro i quali oggi la cavalcano come fattore di moda? E’ un bene che se ne parli così tanto, e quali sono le reali ricadute che misurate?

 Credo che sia assolutamente un bene che finalmente si parli così tanto di sostenibilità ambientale, quello che però è importante è agire e poi comunicare.

La transizione energetica può e deve essere sfruttata come strategia aziendale, ma non deve essere uno “specchietto per le allodole”. Le ricadute di una corretta transizione energetica, ben sviluppata e successivamente ben comunicata, sono molte e variano da settore a settore.

Pensiamo al settore agro-alimentare e di come possa aumentare la sua fetta di mercato con prodotti eco-sostenibili; lo stesso vale per tutte le strutture ricettive che possono iniziare ad attirare quella fetta di turismo eco-sostenibile, ed in generale per tutti i settori con ricadute diverse.

 Quali sono gli strumenti migliori per la trasformazione aziendale e la rivoluzione industriale? Quali sono le tecnologie più performanti in questo senso?

Il primo strumento per partire con una solida e strategica transizione energetica aziendale è sicuramente l’analisi. Prima di effettuare qualsiasi tipo di intervento di efficienza energetica bisogna scovare tutte le proprie inefficienze.

Più del 50% del nostro processo di sviluppo interno è dedicato proprio a questa fase, solo grazie ad un’accurata fase di studio e progettazione riusciamo ad individuare il giusto mix di tecnologie utili per efficientare sotto tutti i punti di vista l’azienda sotto attenzione.

E’ per questo che ci sentiamo di poter affermare che non esiste in assoluto una tecnologia più performante di altre in assoluto, ma esiste un giusto mix tecnologico che va studiato per ogni azienda.  

I temi della sostenibilità ambientale possono essere veramente ritenuti elementi in grado di rendere più resiliente una singola azienda o deve esserci una strategia di settore, se non regionale?

La sostenibilità ambientale se ben inserita all’interno di una strategia aziendale può essere il fattore chiave per renderla più competitiva sul mercato, grazie ai benefici economici che comporta e al ritorno positivo di immagine che se sfruttato a dovere può far guadagnare importanti fasce di mercato.

Sicuramente ogni settore imprenditoriale fa storia a sé, ad esempio è chiaro che un’azienda ospedaliera non può approcciarsi alla sostenibilità ambientale alla stessa maniera di un’azienda tessile.

Bisogna tracciare una strada personalizzata per ogni settore di attività.

Secondo la vostra visione, quando la sostenibilità diverrà una pratica universalmente condivisa?

Crediamo che solo dando il buon esempio, a partire dall’alto, a catena tutti potranno capire l’importanza della sostenibilità.

Solamente quando le Pubbliche Amministrazioni e le Aziende diverranno un esempio energeticamente virtuoso allora anche i privati cittadini nelle proprie case, negli uffici, o più in generale nell’ambiente sentiranno l’obbligo morale di essere sostenibili. 

 Una volta conseguito l’obiettivo della sostenibilità a largo raggio, quale sarà la nuova sfida da abbracciare in futuro?

Purtroppo crediamo che la strada per raggiungere tale obiettivo sia ancora lunga e che alcune sfide debbano ancora presentarsi lungo tale cammino, la più imminente è sicuramente il reale passaggio alla mobilità elettrica, smettendo quindi con l’utilizzo di combustibili fossili per lo spostamento di persone.

Un giorno però supponendo di aver raggiungo tale obiettivo, credo che la nuova sfida da abbracciare sia quella di costruire tecnologie, e di attuare processi che siano alla portata di tutti.

In un momento storico come questo, dove una pandemia ci ha resi finalmente un unico popolo unito a lottare contro un nemico comune, una volta efficientate tutte le “zone più sviluppate” della terra, dovremmo concentrarci a rendere tali tecnologie e processi, alla portata di tutti senza distinzioni geografiche.

Secondo la vostra esperienza quali sono i settori che hanno intrapreso maggiormente la sostenibilità energetica e quali i più carenti in questo senso?

Durante i nostri più di 10 anni di esperienza ci siamo dedicati ad efficientare vari settori industriali, sicuramente il settore che ha intrapreso maggiormente la strada dela sostenibilità energetica è quello Agro-alimentare.

Migliorare la propria carboon foot print in ambito alimentare è un importante fattore strategico nonché richiesto dagli stessi consumatori, che ricercano sempre con più attenzione generi alimentari che siano stati prodotti in maniera eco-sostenibile.

I settori che invece ha ancora tanta strada da percorrere sono secondo il nostro punto di vista, sostanzialmente due: le Pubbliche Amministrazioni e la maggior parte dei condomini italiani.

Quali sono le maggiori difficoltà per chi opera nel settore dell’efficienza energetica?

Si sa, non sempre la transizione energetica da un riscontro economico immediato, la maggior difficoltà che riscontriamo è quella di far ragionare il nostro interlocutore tipo con un più ampio raggio di veduta.

Il giusto mix di tecnologie può permettere di far risparmiare più del 50% dei consumi di energia elettrica o termica per almeno 20 anni, con un “sacrificio economico” richiesto solitamente solo per i primi 3 o 4 anni.

Senza dimenticare che grazie alla possibilità di interventi in formula E.S.Co, tale sacrifico viene azzerato, essendo direttamente Samso ad accollarsi tale sforzo economico al posto del cliente.

L’orientamento alla Green Economy di un’azienda oltre a un miglioramento della reputation e al cambiamento di paradigmi aziendali volti al benessere diffuso, quali vantaggi può immediati offre a chi investe in questo settore? Come si pongono rispetto agli strumenti di “finanza tradizionale”?

Investire nella Green economy per una azienda in Italia permette dei risultati importanti ed immediati, visto che i ritorni sull’investimento mediamente sono attorno ai 3 anni. Inoltre questi investimenti in efficienza energetica possono essere fatti anche da operatori specializzati, le cosiddette ESCO, che investono e condividono con l’azienda i risparmi. Quindi sostenibilità ambientale e aumento dei ricavi, con la green economy si può!

 Voi avete scelto di condividere il vostro percorso con le persone, abbracciando lo spirito dell’energy crowdfunding. Come definireste la Vostra esperienza con Ener2Crowd? Proporrete altri progetti per permettere alla società civile di partecipare alla transizione energetica?

La nostra esperienza con Ener2crowd è stata la nostra “prima volta”.

Non avevamo mai fatto ricorso all’energy crowdfunding ma credo che proprio per quanto mi hai chiesto prima, in un’ottica di sostenibilità come pratica universalmente condivisa, fosse arrivato il momento di ricorrere a tale strumento.

Intendiamo assolutamente proporre altri progetti attraverso la vostra piattaforma, in questo delicato  momento, dove la diffusione del virus Covid-19 ci ha fatto capire quanto la sanità italiana abbia bisogno di sostengo, vogliamo permettere ai privati cittadini di partecipare a tale transizione.

 

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