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Green Economy

Aziende sostenibili: i Brand che rispettano l’ambiente

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In Italia e nel mondo sono sempre di più le aziende sostenibili che hanno intrapreso la strada giusta verso il rispetto dell’ambiente e del nostro futuro.

La sostenibilità è stata finalmente messa al centro delle strategie aziendali e sono sempre di più gli operatori che trasversalmente in ogni settore stanno riconvertendo i propri cicli produttivi e servizi verso una visione che ha come obiettivo intermedio e finale la salvaguardia del pianeta e il rispetto dell’ambiente. In questo senso, oltre all’impegno individuale che ogni persona deve mantenere, il ruolo da protagonista verso il cambiamento deve essere necessariamente ricoperto dalle multinazionali. Il loro contributo è infatti determinante per migliorare le condizioni ambientali che di conseguenza si riflettono quotidianamente su tutti noi. E il numero di aziende che scelgono la sostenibilità cresce ogni giorno.

Ecco alcuni esempi di aziende sostenibili.

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La sostenibilità nel settore alimentare

Il settore alimentare è uno dei comparti che maggiormente si sta adeguando alla sostenibilità, con scelte determinanti che riguardano tutte le fasi dalla raccolta, alla produzione e distribuzione. Molte infatti sono le aziende sostenibili in questo ramo che riguarda in maniera determinante la nostra quotidianità.

Ferrero, il colosso italiano di Alba ha già da tempo (2013) impostato una serie di programmi volti alla sostenibilità con particolare interesse al miglioramento delle aree rurali e delle comunità dalle quali prendono le materie prime, su tutti il Ferrero Farming Values per costruire una catena di fornitura sostenibile.

Melinda, la storica azienda produttrice di mele ha sostituito il vecchio packaging introducendo vassoi in cellulosa biodegradabile e una pellicola in bioplastica ricavata dalla lavorazione del mais.

Frosta, leader del settore surgelati, per la prima volta ha lanciato un packaging completamente sostenibile, sostituendo la classica plastica con una ecobag di carta riciclabile e dal bassissimo impatto ambientale.

Carte d’Or, noto marchio di gelati,  utilizza per la vaschetta carta certificata PEFC e PLA (acido polilattico), una bioplastica ottenuta da scarti di mais. In questo modo può essere smaltita sia nella carta che nell’organico, evitando così accumuli di rifiuti plastici.

Pescaria, il fast food di pesce nato a Polignano a Mare e diffusosi in tutta Italia, dal 2019 ha eliminato completamente bicchieri, stoviglie e bottigliette di plastica sostituendole con il PLA, come Carte d’Or, risparmiando mensilmente dalle 5 alle 7 tonnellate di plastica per ogni punto vendita.

Spostandoci dal cibo alle bevande, troviamo anche qui molte aziende che hanno riconvertito la loro produzione mettendo al centro la sostenibilità.

Nel settore Acqua, particolarmente rilevante è l’azione di Ferrarelle che ha incentrato la sua produzione sul riciclo delle bottiglie utilizzando il materiale plastico Pet (polietilene tereftalato) riciclato per il 50%. Dal luglio 2019 ha riciclato oltre 5 mila tonnellate.

In questo senso, Levissima è andata oltre. Il marchio infatti collabora da anni con l’Università di Milano per effettuare ricerche e studi sulla salvaguardia dei ghiacciai e utilizza bottiglie composte per il 30% da bio-pet, prodotto dalla lavorazione della canna da zucchero e 100% riciclabile. Per la distribuzione ha invece optato per mezzi di trasporto che utilizzano il gas naturale liquefatto, il meno inquinante dei combustibili fossili.

Anche il settore Birra è protagonista, con molti marchi che hanno fatto scelte sostenibili nella loro linea di produzione.

Corona è attiva nella salvaguardia dell’ambiente dal 2017 con progetti dedicati alla protezione degli oceani, collaborando con l’associazione Parley for the Oceans. Inoltre ha lanciato i primi anelli porta lattine completamente biodegradabili e ha avviato l’iniziativa Pay with Plastic con la quale è possibile, attraverso apposite macchine,  inserire una bottiglia di plastica e ricevere un coupon per avere una birra gratis nei locali convenzionati.

La nostra Ichnusa, famoso brand sardo, ha lanciato una bottiglia riconoscibile per il tappo verde che verrà destinata al circuito del riciclo allungando la sua vita di 20 anni e evitandone lo smaltimento.

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Spostandoci nella fase della distribuzione, troviamo molte aziende sostenibili che nelle loro azioni hanno messo l’ambiente al primo posto. Tra queste, Conad ha intrapreso la strada che avrà come obiettivo entro due anni quello dell’eliminazione totale della plastica per i suoi prodotti, partendo da bicchieri, stoviglie e cannucce. Nella stessa direzione si sta muovendo anche Migros, la catena di distribuzione svizzera, che ha scelto di eliminare la plastica entro la fine del 2020, risparmiando in totale oltre 350 tonnellate ogni anno. 

Eataly, l’azienda di Oscar Farinetti che ha portato il cibo gourmet italiano in giro per il mondo, ha scelto di commercializzare solo prodotti compostabili per evitare lo smaltimento in discarica. Inoltre, ha avviato da anni il Progetto Green Pea, un megastore non solo alimentare nel quale sarà possibile acquistare solo prodotti eco-friendly: si va dall’abbigliamento ai mobili fino ai giocattoli, tutti creati con materiali sostenibili. In quest’ottica anche lo store sarà costruito con materiali dal basso impatto con l’obiettivo finale di creare un immobile “vivo” nel quale l’energia sarà prodotta direttamente dalla camminata degli ospiti.

Anche NaturaSì, l’azienda dei prodotti alimentari bio, ha deciso di diventare Plastic Free, installando all’interno dei negozi degli erogatori di acqua comunale filtrata e rivitalizzata, eliminando quindi l’uso delle bottigliette di plastica e incentivando il vetro. Il prossimo passo è quello di eliminarla anche dagli imballaggi. Inoltre, a Genova è stato costruito uno store totalmente in ottica sostenibilità, con l’energia prodotta da pannelli fotovoltaici e il recupero del calore emesso dagli impianti di refrigerazione per ridurre al minimo le emissioni.

La sostenibilità nel settore Viaggi

Anche il settore Viaggi, che con i trasporti aerei ha sempre impattato negativamente sull’ambiente, ha visto una nuova impronta sostenibile.

CartOrange, la nota azienda che organizza viaggi, ha predisposto un’iniziativa per compensare le emissioni nocive dei voli: per ogni cliente che acquista un viaggio, infatti verrà piantato un albero di cacao in Camerun che porterà il nome del cliente. La crescita della pianta potrà essere seguita in diretta attraverso apposito sito.

Skyscanner, il sito di ricerca voli mondiale, ha ormai da tempo creato un tag “Opzioni sostenibili” che identifica i voli che hanno minor impatto ambientale. Nel 2019 oltre 10 milioni di utenti hanno scelto questa possibilità.

RyanAir ha aumentato il contributo volontario per l’ambiente da 1 euro a 2. Oltre a questo, l’azienda irlandese ha investito 20 miliardi in nuove tecnologie aeronautiche per avere  il 4% in più di passeggeri, ma con una riduzione del 16% di consumo di carburante e del 40% di emissioni acustiche.

EasyJet per limitare l’impatto dei voli ha deciso di compensare ogni tonnellata di CO2 emessa con il sostegno di progetti di produzione di energia pulita rinnovabile e programmi di rimboschimento e lotta alla deforestazione.

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La moda sostenibile di Gucci

La maison di moda italiana ha messo in moto progetti volti a limitare l’impatto ambientale attraverso lo studio di materiali tessili innovativi e l’utilizzo di fibre naturali. Inoltre, ha aumentato i controlli della filiera per coinvolgere unicamente materie prime provenienti da coltivazioni non intensive, senza l’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici e occupazione di manodopera locale. Parallelamente con Gucci Equilibrium, ha lanciato un portale dedicato a illustrare e fornire aggiornamenti sulle pratiche sociali e ambientali del marchio con link diretti alle policy dell’azienda in massima trasparenza. Tra le attività che si possono leggere c’è il bando alle pellicce naturali e lo sviluppo di un laboratorio di idee innovative per un futuro più responsabile.

Questi sono solo alcuni esempi di aziende sostenibili. Ogni giorno, infatti, sorgono nuove iniziative volte al rispetto dell’ambiente che, oltretutto, rappresenta una sola variabile del futuro societario. Infatti, parallelamente alla salvaguardia del pianeta, i benefici che si hanno e si avranno sono anche di natura economica, con nuovi cicli produttivi che consentiranno di risparmiare e ottenere ricavi maggiori grazie all’abbattimento dei costi relativi a metodologie e processi ormai superati, di difficile gestione e con poco margine di crescita.

Il futuro è nelle nostre mani. Non considerarlo è dannoso in tutti i livelli. Sempre più aziende lo stanno capendo, quando sarà universalmente condiviso, vivremo in un mondo migliore. Sicuramente più vivibile.

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