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Climate Change

10 definizioni fondamentali per capire meglio il cambiamento climatico

Gaia Simonetti

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definizione cambiamento climatico

Il dibattito politico e sociale sulla crisi climatica è farcito da termini a volte complessi e scientifici. Queste parole sono spesso utilizzate per riassumere dei concetti fondamentali per comunicare gli obiettivi e le azioni climatiche.

Per questo motivo è importante creare una comune comprensione dei concetti protagonisti del discorso sul clima. Abbiamo selezionato quindi 10 definizioni legate al cambiamento climatico.

 

1. Antropocene

L’Antropocene viene inteso come una vera e propria Era geologica in cui l’ambiente terrestre è influenzato su scala globale dall’azione umana. Non essendo accolta ufficialmente come “Era“, nella scala del tempo geologico dall’ICS (International Commission of Stratigraphy), si può far coincidere l’Antropocene nell’intervallo di tempo che parte dalla rivoluzione industriale (1750) ad oggi, ovvero il periodo che ha visto un’introduzione massiva di gas a effetto serra in atmosfera e il suo surriscaldamento.

L’intervallo di tempo a cui coincide è decisamente breve ma densamente pieno di mutazioni.

Il primo a coniare il termine “Antropocene” fu un italiano: Antonio Stoppani. Nel 1873 egli intuì il potenziale che ha l’uomo di modificare e alterare la struttura terrestre. Ma la divulgazione del termine si vide solo più avanti grazie al premio Nobel per la chimica atmosferica Paul Crutzen nel 1995.

2. Emissioni Antropogeniche

Con questo termine si intende l’inquinamento dell’aria di origine antropogenica, ovvero ai gas a effetto serra rilasciati in atmosfera che sono causati o derivati dalle attività umane.

Queste attività includono la combustione, l’estrazione e la trasformazione di combustibili fossili, ma anche la deforestazione, l’utilizzo del suolo, l’allevamento intensivo, i processi industriali e la gestione dei rifiuti.

Gli obiettivi delle politiche globali sono concentrati sulla diminuzione e azzeramento di queste emissioni, attraverso l’abolizione o la totale trasformazione di queste attività.

 

3. Scenari Climatici

Sono delle stime e previsioni effettuate mediante modelli climatici, che ipotizzano le trasformazioni e i cambiamenti che si avranno in futuro a seconda dei tipi di politiche climatiche mondiali attuate, i livelli di emissioni previsti e il limite dell’innalzamento delle temperature previste.

Questi scenari sono calcolati tramite algoritmi che tengono in considerazione migliaia di variabili, ma la stima non può ancora essere considerata esatta a causa della caratteristica di non linearità dei cambiamenti climatici.

Un esempio di scenario è il “business-as-usual”, ovvero se non saranno attuate politiche per la riduzione delle emissioni, viene utilizzato come confronto per definire gli obiettivi delle politiche internazionali.

 

4. Carbon Budget

Il “carbon budget” o budget di carbonio è la quantità di CO2 che è possibile rilasciare nell’atmosfera garantendo che l’aumento della temperatura media non superi gli 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali.

Ci sono tre stime diverse di Carbon Budget calcolate dall’IPCC, una di queste è stata presa per creare il Climate Clock, ovvero un orologio che scandisce gli anni, i giorni e le ore che mancano prima del superamento del carbon budget. Ad oggi mancano meno di 7 anni, ma la cifra potrà variare a seconda delle azioni che i governi decideranno di adottare.

In Italia è stato inaugurato il primo Climate Clock a Roma il 4 giugno 2021 davanti al Ministero della Transizione Ecologica.

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5. Carbon Neutrality e Sequestro di carbonio

Consiste nel raggiungere un equilibrio tra emissioni e l’assorbimento di carbonio prodotto, portando quindi a zero emissioni l’impatto delle attività umane sull’ambiente.

Per il raggiungimento di questo obiettivo si prevede sia la riduzione delle emissioni di gas serra in tutte le attività che il sequestro di carbonio, ovvero un processo di cattura dell’anidride carbonica prodotta all’uomo. Il sequestro può avvenire su più livelli: industriale, rimboschimento, cattura atmosferica tramite filtri, sequestro nel suolo.

La cattura della CO2 è ancora una tecnica con varie problematiche e che non riesce a raggiungere i livelli necessari per la carbon neutrality, per questo motivo è così importante cercare di convertire le attività verso modelli a zero emissioni.

6. Cambiamento climatico

Può sembrare scontato, ma capire a fondo la definizione di cambiamento climatico può aiutare nella ricerca delle soluzioni.

Secondo le Nazioni Unite, per cambiamento climatico si intende qualsiasi alterazione dell’atmosfera globale che sia direttamente o indirettamente riconducibile all’azione umana.

In che modo viene alterata l’atmosfera? Dalla presenza di gas a effetto serra che, una volta in atmosfera, trattengono una parte delle radiazioni infrarosse dal sole, che altrimenti verrebbero riflesse e rinviate nello spazio. Più la concentrazione di questi gas è alta, più calore viene trattenuto, causando così il riscaldamento globale (global warming) e a numerosi effetti a catena, rischiosi per tutto l’ecosistema terrestre e quindi per l’uomo.

7. Obiettivi di Parigi

Nel 2015 è stato firmato l’Accordo di Parigi che sancisce un limite massimo di emissioni di gas serra e pone l’obiettivo di mantenere l’aumento annuale della temperatura inferiore a +2°C e il più vicino possibile ai +1,5°C.

Questi gli obiettivi di Parigi che vincolano legalmente le nazioni che lo hanno firmato a rispettare questi obiettivi per cercare di contrastare gli effetti del cambiamento climatico in futuro.

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8. Eventi estremi

Un evento estremo è un evento meteorologico e climatico che si verifica raramente, a livello statistico, in un preciso luogo. Rientrano in questa categoria: piogge intense, temperature elevate e persistenti, raffiche di vento, durata di fenomeni siccitosi, alluvioni, incendi, mareggiate, uragani e tifoni.

Gli scienziati non lo possono ancora affermare con certezza, a causa della carenza di dati dovuto al cambiamento così repentino, ma dall’inizio delle registrazioni, nel 1950, si può ben notare che qualcosa sta cambiando.

9. Punto di non ritorno

I “Tipping points” o punti di non ritorno sono stati definiti dall’IPCC come criticità dei sistemi ambientali dalle quali si originano cambiamenti ambientali rapidi, significativi e irreversibili. Sono vere e proprie soglie dalle quali non è possibile tornare allo stato originario anche se vengono eliminati i driver del cambiamento.

Il rischio di raggiungere i tipping point climatici aumenta con l’aumentare delle temperature (o dell’attività umana) ma sono anch’essi causa del riscaldamento globale.

10. CO2 equivalente

La CO2 equivalente è un’unità di misura che permette di pesare insieme le emissioni di gas serra diversi e con diversi effetti sul clima. La stima elaborata dall’IPCC è in tonnellate e è calcolata sulla base dell’anidride carbonica.

Quindi 1 tonnellata di metano è uguale a 21 tonnellate di CO2e (equivalente) perché il metano ha un potenziale climalterante 21 volte superiore rispetto alla CO2.

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